Monday, December 22, 2008

Winter Solstice Hash


True Trail was 4.8 miles long

Video of last beer stop.

















Tuesday, December 16, 2008

Villa Ada Hash

Scouting the park before the hash

Hashing in the park






http://pgh-hash.blogspot.com/2008/12/villa-ada-hash.html

Rome hashers,

it was a shitty pleasure to hare in my home city of a quarter of a century ago in my earlier life, nice to see that five adventurous souls made it to piazza ungheria to do a Sherpes Trail, that in pittsburgh means something.

I originally thought of purchasing 10 kg of flour, but Silvia shouted to me No! No! explaining that that was way TOO MUCH. So i settled for 8 kg, and ended up only using 4 kg.

Trail was in the shiggy part of villa ada, lots of caves and other underground dwellings, formerly used by extra communitary until march of 2008, but now no longer there, thanks to the police dogs of alemanno.

knew the locations since in march 2008, did a orienteering event in villa ada, and used their 1:5000 map which also marked on the map the exact locations of the caves. so in march went to find those caves and found that many of them had people living in them.

when i went scouting yesterday, found that none of the dwellings had people in them. alemanno kept his promise.

Lots of challenging obstacles: cliffs, bamboo forests, downed trees.

the best notable event was that Hash Dog Ambra (by dog owner Just Margherita) was half-way on the cliff, and then, suddenly started sliding downward on the muddy slope, and started whining. It took about a minute before Gravity God prevailed, and the dog came sliding downwards towards its owner Margherita, that calmed the dog Vieni Qui Ambra... but knowing well too well that she was next in climbing that cliff ("if the dog can't do it, how am I going to do it?")

other notable events. at hash start, a traffic accident right at piazza ungheria, just meters from hash start. a scooter crashed against a car. the hare (me), on returing from trail marking and seeing the blue flashing lights and emergency personnel, thought that it was another case of What Is This White Powder On The Sidewalk Lets Call The Army, and took a detour and avoided a direct approach to his fellow hashers at Hash Start.

Ironman missed the first beer stop because he blew a nearby false, and took a trail with no marks for 300 meters and found marks of the second leg (from beer stop 1 to beer stop 2), but eventually Technology On Trail aka cellphone connected Just Margherita with Ironman and the four hashers that were on the first beer stop eventually reconnected with Ironman on his futile attempt to try to do the entire trail on his own.

Yes, there were cases of dog walkers that erased false and check marks, unfortunately they do not know that there is a Hash In Progress, but nonetheless, it went without a hitch.

Circle was performed next to a playground in via panama, but unfortunately there were no minors present for the pedophiles in us to prey on. The two virgins got to do downdowns, dog owner of Hash Dog Ambra got to do downdowns for acrobatic cliff climbing abilities of the dog, Ironman for missing the first beer stop.

I leave in a few hours, it was a shit pleasure taking you all for a shiggy ride in the wild side of this city park. see you soon.

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the Patto Per Roma legalese masterpiece starts with these three sections:
considerato che
preso atto che
si conviene che

what a coincidence... the day after the hash, a leading Rome newspaper has an article on a cleanup operation in Valle Aurelia...

Poliziotti e parà sgombrano le favelas

Fuori è ancora buio. Gli uomini della task force diretti dal responsabile dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico Raffaele Clemente e coordinati sul posto dal vicequestore Filiberto Mastropasqua si preparano a entrare in azione.


Il briefing quotidiano, che si tiene nella sede di «Roma Natura», l'ente regionale per la gestione delle aree verdi protette nel territorio comunale, è appena finito. Oltre agli agenti di Polizia e della Forestale, ci sono i militari della Folgore di Livorno, i vigili del Nucleo decoro urbano, gli addetti dell'Ama. Ognuno ha un suo compito specifico. Tutti hanno lo stesso obiettivo: far capire al popolo dei cartoni che l'aria è cambiata, che l'abusivismo non sarà più tollerato, che se ne devono andare e, soprattutto, che non devono tornare.
Sono le sette quando il gruppo si muove, destinazione Parco del Pineto. Il XVIII Municipio ha segnalato alcuni insediamenti sulla collinetta erbosa che sale da via di Valle Aurelia. È uno dei tanti interventi della pattuglia mista, che si occupa solo di mini-favelas. Da agosto sono stati identificati 900 senzatetto, 250 avviati per una verifica dell'identità all'ufficio immigrazione, dieci arrestati per reati vari, nella maggior parte dei casi furti, scippi, borseggi e ricettazione. Studi mirati hanno indicato che c'è una corripondenza fra il micro-crimine e i micro-campi di disperati. Teoria confermata dalla realtà, perché dopo gli sgomberi i reati sono calati di almeno il 30%.
L'operazione, che si svolge nell'ambito del «Patto per Roma», si concluderà tra dieci giorni.
La task force ha praticamente passato al setaccio l'intera capitale, comprese le sponde dei suoi due fiumi, l'Aniene e il Tevere, rifugio storico degli emarginati approdati nella metropoli grazie al tam-tam che dice Venite, Roma per noi è una città aperta. Il metodo «terra bruciata» è semplice ed efficace: una volta identificati, gli abusivi vengono fatti allontanare, le baracche abbattute dalle ruspe, le tende smantellate. Poi, per settimane, l'area viene controllata due volte al giorno per impedire che gli inquilini indesiderati tornino sui loro passi. Uno scopo secondario, ma non meno importante, è spezzare il legame delinquenziale fra ladruncoli e sfaciacarrozze o gestori di siti per lo smaltimento di rifiuti edili dove spesso vengono smerciati rame e altri materiali rubati.
Il corteo di auto si ferma davanti alla fornace di Valle Aurelia, zona Monte Ciocci. I paracadutisti e i poliziotti si inerpicano su per il colle. Sanno dove andare. Se non fosse così, sarebbe difficile trovare le case di legno e lamiera costruite con perizia dove la vegetazione è più fitta. Il primo a cadere nella rete è Stefan. Ha 54 anni e ne dimostra settanta. «Sto in Italia dal '95, vengo dalla Romania e faccio il muratore - spiega - Stavo dall'altra parte della collina, poi è andato tutto a fuoco e sono venuto qui. Mangio alla Caritas. Ma dormire lì non mi va, troppe persone strane che non stanno bene con la testa e danno fastidio. Da quanto tempo vivo in questa zona? Due anni. Dove ho preso il materiale per la casa? Nei cassonetti». Stefan non ha documenti e viene accompagnato in Questura per i controlli di rito.
Le baracche sono relativamente ben arredate e sorgono sempre vicino a stazioni della metro o alle fermate dell'autobus. In quella di Stefan ci sono un letto, un improvvisato barbecue, uno specchio spezzato appeso alla parete e numerosi cartoni di vinaccio spaccafegato. Il blitz prosegue. Più avanti le baracche sono due. Ci abitano in tre: i coniugi Monika e Marinel (lei ha 37 anni, lui 42) e Ioan, il loro «vicino» trentenne. Anche loro sono romeni e anche loro raccontano che si sono trasferiti qui dopo l'incendio scoppiato sull'altro versante della collina.
«Facciamo traslochi in nero per 50 euro al giorno e, d'estate, lavoriamo in campagna», dicono. Marinel e la moglie sono in città da tre settimane, Ioan dice di essere arrivato in Italia sei mesi fa. «In Romania non c'è lavoro e dobbiamo venire qui per non morire di fame», si difende Marinel, che chiede se può usufruire dell'asilo politico. Accanto alle due casupole hanno costruito anche un rudimentale wc con base in legno. Ovviamente non c'è scarico e gli escrementi restano lì sul fondo chissà per quanto, emanando un puzzo nauseabondo. «Non abbiamo i soldi per pagare l'affitto di un appartamento, per questo viviamo così - spiegano i tre - Dove andremo ora? Non lo sappiamo». Anche Monika, Marinel e Ioan finiscono a San Vitale. Mentre li portano via, una signora del quartiere passa e saluta i soldati della Folgore: «Bravi ragazzi! Fa piacere ogni tanto vedere la squadra...».
I «ragazzi» ringraziano e premono di nuovo sull'acceleratore. È quasi mezzogiorno ormai. L'ultima tappa è su via Pineta Sacchetti. Fra la strada e il parco sono state segnalate due tende. Dentro, però, non c'è nessuno. Gli «igloo» di tela vengono smontati e il personale dell'Ama li porta via. Quando torneranno, gli occupanti non troveranno che erba e fango. «In un certo senso ricordano i nostri emigranti e fanno pena - commenta un militare - Ma quando li troviamo con i bambini piccoli ci sale il sangue in testa. E poi non possono vivere così, come bestie. È nel loro stesso interesse». Senza contare che alcuni di questi poveracci rappresentano un pericolo.
Anche Nicolaus Mailat, infatti, era uno dei tanti straccioni che ingrossano le fila dell'esercito di emarginati. Fino a quando, una sera piovosa di ottobre, ha incontrato una donna che tornava a casa e ha cercato di rapinarla. Lei ha resistito, lui l'ha massacrata di botte. Si chiamava Giovanna Reggiani.

Villa Ada was cleaned up in November 22, 2008, as this article describes:

E' iniziata questa mattina l'operazione di bonifica e pulizia all'interno di Villa Ada a Roma. L'intervento, coordinato dall'assessore comunale alle Politiche ambientali, Fabio De Lillo, durerà quattro giorni e vedrà coinvolti congiuntamente la polizia ambientale, la squadra del decoro urbano dell'Ama, il servizio giardini del comune di Roma, l'ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura di Roma, il II gruppo della polizia Municipale ed il corpo forestale dello Stato.
La task force provvederà alla pulizia, al decespugliamento e alla messa in sicurezza di molte zone della villa. L'intervento è partito questa mattina da Parco Rabin e proseguirà nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì all'interno di Villa Ada dove, durante i sopralluoghi effettuati nelle scorse settimane, è stata ritrovata una enorme quantità di rifiuti abbandonati tra la boscaglia. Motorini, materassi, pneumatici, televisori, borse: una sorta di discarica a cielo aperto nascosta, ormai da anni, nel cuore della città, in una delle ville storiche della capitale.

"Si tratta di una grande operazione di bonifica resa ancora più difficoltosa dalla conformazione della villa. In alcuni punti, infatti, è praticamente impossibile portare i macchinari adeguati e gli operatori dovranno procedere a mano nelle operazioni di pulizia - spiega l'assessore alle Politiche ambientali, Fabio De Lillo, che ha assistito all'intervento - Questa imponente bonifica segue in pieno le linee guida tracciate dal sindaco Alemanno fin dall'inizio del suo mandato: sicurezza come priorità assoluta, rispetto delle regole, rigore per chi vive nell'illegalità e massima attenzione per il decoro urbano. Nei prossimi giorni verrà rimosso un quantitativo spaventoso di rifiuti che si sono accumulati in una delle ville più belle della città, colpevolmente abbandonata da troppi anni. Lo testimoniano le numerose baracche che abbiamo trovato nascoste nella boscaglia".

Other related activities about finding "stuff" in the shiggy:

Geocaching:
Noon Boom geocache in the Gianicolo
Le Giostre di Gastone in Villa Sciarra
Fistful of Steps in Trastevere
Monte Mario steep slopes (this one is challenging)

Orienteering, a scavenger hunt using topographic map and compass
urban club
serious club
a bunch of nuclear physics researchers in the north-west countryside of Rome

Giorgio Portinari is a "divulgatore" of the orienteering sport in Rome, and has created Mountain Bike Orienteering events in Villa Ada.


Stony ground


Northern-most cave, 3 meters high, West side


Tunnel, 4 meters high, West edge


Ruin


Building, eastern side



Bridge, under

Purchased 8 kg of flour in preparation for the event.

Tuesday, November 25, 2008

Pasqualino Settebellezze Hash




photo album








Pasqualino, chase the hare...


In attendance were Moon, Whiff, Noah, Death Marshall, Toy Box, Pine
Nuts, Isis, Digger, Donkey-ho-te, Purple Princess, Flicker, Date the
Mason, Golden Showers, Buffalo Nut.

We started late since it was evident people were having a hard time
locating Hash Start, maybe for it being outside Allegheny County
(Westmoreland County). Moon received a cellphone message from Purple
Princess which apparently overshot the location on Route 22 by ALOT,
and went as far as Blairsville in Indiana County. Noah mentioned that
his GPS burbed out the message "you have reached your destination" but
didn't specify that there is a cement barrier median that he has to
over. And although the address came straight from the restaurant
printed menu, the hare maps.googled it and it couldn't be precisely
located. So chalk talk was at 3 PM, to give Purple Princess a chance
to return to more densely-populated areas.

At chalk talk, the hare dumped a hundred or so ties on the ground and
ordered all to take their pick. At the question "where did you get
these", the answer was the obvious "from a flea market, of course".
After a quick chalk talk, a necessary and ritual formality in the
absence of New Boots, off they were sent across Route 22 and on to
abandoned railroad tracks.

Human nature took its form and display soon, with Donkey-Ho-Te
following literally the blue chalk arrow and crossing Turtle Creek,
wetting his footwear, when the marking really meant a detour from the
boring RR tracks into the creekside shiggy.

... and not much later, Purple Princess did the same, this
creek-crossing even in winterish weather like this, must be contageous.

With Purple Princess now on the other side ot the creek, and a FRB
running also on the other side from the opposite direction for an
inevitable collision, the beer-searchers crowd soon found true trail
towards a steep hillside to reach a check on a trail above.

Donkey-Ho-Te went right and found a false. Moon went uphill, all the
others went left. Donkey-Ho-Te, returning from the false, decided to
FOLLOW MOON. The rest of the pack kept on the trail to find a check
and a back-check. In the meantime, Flicker was guided by the hare to
be FRB briefly, soon to followed by the rest of the pack that solved
the back-check mystery.

Towards the vicinity of the first beer stop, the hare, who was
sweeping trail with three stragglers, was surprised to see that none
of the FRB found the beer yet. Soon, the entire pack (not including
Moon, Donkey-Ho-Te, Whiff) was standing at the last check. "Did you
look down?", finally someone said and ventured, and soon B mark and B
bag were found.

Death Marshall was in love with the Mendocino Belgian Style beer, Toy
Box took note for Toy Camp 2009. Dave the Mason carried a bottle for
Flicker that stayed in high-altitude after finding out from the hare
that the trail will continue up and above the hillside.

At the beer stop discussion went about the name of the hash,
Pasqualino Settebellezze, a movie starring Giancarlo Giannini. It
turns out Buffalo Nut saw the movie, and the conversation went about
how the character, now in a WWII nazi labor camp, strategizes his
survival by seducing the german Wermacht guard, a 400-lbs woman.

At beer stop end, the hashers were sent off to the second leg, to
summit the hill and finding the first mark of the second leg, a V for
View. From there, marks crossed the park from one end to the other,
on trail, pipeline, on the edge of the hill, down to creekside on a
narrow slice of footwork overlooking a creek below, leading some to
think "I hope this doesn't turn into another Flicker".

Isis and Digger decide to quit the second leg and return on foot to
the apres location (it was getting dark). Flicker, Dave the Mason,
Purple Princess, were given a park map by the hare with the info on
were the beer stop was, but never showed up for lack of time (it was
really getting dark).

At the beer stop, Moon and Donkey-Ho-Te were waiting for an hour and a
half. Moon, in gaining the hillside at 15 minutes into the hash,
found a trail in the upper part of the park, that was used for the
second leg of hash-trail. Soon, he and Donkey-Ho-Te found blue chalk
marks and found the second beer stop thinking it was designated to be
the first beer stop. 45 minutes later, Whiff showed up. Apparently
he found the last false in the first leg, and instead of returning to
the last check, which was positioned just 100 ft from the first beer
stop, he blew the false and reached the hilltop with the first marks
of the second leg, and went on in doing the entire hash-trail by
himself, until he found two companion-hungry hashers on a
gasoline-smelling creekside yelling BEER HERE ! BEER HERE !!

Yeah, Moon and Donkey-Ho-Te, now under the intoxicating influence of
gasoline and other petroleum bi-products (there was a large gasoline
spill just 5 days earlier), where fantasizing and concocting all sorts
of conspiracy plots, like moving the beer stop. And they sensed
something was not right, as they waited and waited and nobody showed
up for a long time.

On-In was almost in total darkness, but Whiff, sensing a instinct from
previous experience of the hare's previous trails, brought with him a
LED flashlight, and soon the guiding light for a pack of hashers at
the end the trail, looking for a route back to hash-start-and-end.

Apres was at Pasqualino's restaurant, and Steelers game on one screen,
and My Cousin Vinny the movie on another screen, with the pivotal
moment of Marisa Tomey being dragged in court as an automotive expert
and explaining why a 1964 Chevy Skylark can't leave tire tracks the
way the prosecutor presented.

Soon, apres attrition took over, and at circle, only five were
remaining: Donkey-Ho-Te, Purple Princess, Whiff, Moon, Sherpes.
Accusations were who missed a beer stop (all). Who (unnecessarily)
crossed the creek.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=2420994